martedì, 15 aprile 2008 | in : italia, mafia, elezioni, ipocrisia, valori, berlusconi

un grazie a chi non è andato a votare.
un grazie a chi pensa che Calderoli sia uguale a Umberto Veronesi.
un grazie a chi pensa che Berlusconi sia uguale a Veltroni.
un grazie a chi pensa che dell'Utri sia uguale a Rita Borsellino.
un grazie a chi pensa che tanto non sarebbe cambiato nulla.
Cambierà tutto invece e ringrazio la sorte che mi ha fatto nascere con il cazzo perché sarà dura essere una donna in questa italietta da due soldi.

Ma soprattutto GRAZIE a quell'italietta di creduloni che vedono nel nano e la sua cricca un modus vivendi, ossia tutta quella gente ipocrita e maleducata che non ha un minimo di ritegno come quei quattro che non hanno ceduto il posto in un seggio elettorale di Roma ad una anziana signora 90enne PREMIO NOBEL.
Una curiosità: Chi avranno votato quei quattro stronzi?
condorbianco ci ha pensato in data: aprile 15, 2008 08:37 | commenti (18)(popup) | commenti (18)

SI SALVI CHI PUO’  - Cosa ci aspetta se rivince Silvio

 

DA MANI PULITE A MANI LIBERE: PERCHE’ SPERO NEL PAREGGIO

il grande dittatore chaplin

Dio ci salvi da Dell’Utri nella stanza dei bottoni – e in prospettiva, da Silvio sul Colle.

 

Come dicevo, nell’ipotesi più probabile, ferma restando la sconfitta del PD rispetto al PDL alla Camera, c’è al Senato un sostanziale pareggio: con il risultato che Berlusconi non può governare da solo: unica speranza per salvarci per ora da un suo strapotere senza altro controllo che quello del Quirinale. Nell’ipotesi peggiore (anche se la meno probabile, a quanto sembra), Berlusconi ha anche al Senato una maggioranza abbastanza solida da  poter governare in “splendida” solitudine.

 

Essì, perché stavolta, Nessuno, ma proprio nessuno, all’interno della sua coalizione, potrà opporsi ai suoi voleri, se non per spingere verso tendenze ancor più autoritarie o razziste.

Annessa e ridotta definitivamente AN al silenzio (al solo, modico prezzo di aver cambiato nome a Forza Italia), espulsa la già timida UDC che, sola, poteva contrastarne il delirio di onnipotenza, Berlusconi sogna di avere finalmente le mani libere per fare i suoi porci comodi (ma libere del tutto, eh? Proprio come vorrebbe lui).

Gli unici a tenerlo ancora un po’ sulla corda, ad avere qualche potere di interdizione, sono, da un lato, i leghisti: i quali però tutto hanno a cuore meno che il bene dell’Italia unita, dei diritti umani, dell’ecologia, della giustizia sociale, della legalità, dei valori della Costituzione, dell’antifascismo, e – men che meno – dell’antirazzismo.

Dall’altro lato, le conventicole mafiose, che son sempre pronte a ritirare il proprio appoggio nel caso lui le deluda: infatti si aspettano come manna dal cielo non solo la pioggia faraonica di miliardi necessari per are l’inutile (per l’italia e la Sicilia oneste) Ponte sullo Stretto, ma anche soprattutto un occhio di riguardo per i suoi carcerati di lusso, una bella persecuzione contro i pentiti e i collaboratori di giustizia, e magari qualche bella legge ad personam che può sempre venire utile per scapolarsela dai “giustizialisti” (è di questi giorni l’attacco a Di Pietro, che al Cavaliere “fa orrore”: e ti credo…).

 

Ma vediamo in dettaglio cosa ci aspetta.

 

Conflitto di interessi

Con ritardo, magari timidamente, ma da Prodi c’era da aspettarsi che, nei tre anni di governo che aveva ancora davanti, finalmente si decidesse ad affrontare il problema. Ovvio che ora il problema stesso verrebbe semplicemente sepolto, se non addirittura aggravato.

Con il bel risultato che verrebbe cresciuta un’altra generazione di giovani (quelli che voteranno per la prima volta nel 2020, tra dodici anni, mentre Silvio starà per terminare il suo settennato al Quirinale) completamente rincoglioniti dai suoi falsi ideologici. Già oggi molti di loro credono che lo sfascio dell’Italia sia da imputare a “50 anni di governo comunista” dell’Italia. E’ di ieri la notizia che Dell’Utri & soci vogliono riscrivere i libri di Storia, naturalmente in senso revisionista neofascista.

Giudichino gli elettori di sinistra se questo da solo non è un pericolo grave da combattere.

Legge elettorale

Certo che la nuova maggioranza cercherà di riformare la porcata calderoliana. Ma potete giocarci i vostri attributi riproduttivi che lo faranno in nome della “governabilità” e dell’”antiribaltonismo”: vale a dire, nella direzione di una blindatura totale del potere berlusconiano. Appena fatta una legge che assicura che chi vince le elezioni governa senza scossoni possibili per almeno 5 anni, Silvio guarda i sondaggi e – non appena ha sufficienti garanzie per rivincerle – ritorna alle urne. Era il progetto retrostante alla famosa riforma costituzionale dei “saggi”  (sic!) di Lorenzago: arrivare a rendere legale una stabile occupazione delle stanze dei bottoni.

 

Riforme costituzionali.

Ci aveva già provato. Non commento oltre, rimando solo ad alcuni altri miei post di due anni fa.

(http://operazioneverita.splinder.com/tag/referendum_riforma_costituzional)

 

Il ponte sullo Stretto

E’ inutile perché congiunge il nulla infrastrutturale. Non ci sono autostrade sufficienti da una parte e dall’altra, non ci sono ferrovie degne di questo nome.

Il traffico è comunque assicurato a sufficienza dai traghetti e dai collegamenti aerei. Non ci sono pareri unanimi da parte degli esperti sulla sua sicurezza (è in zona ad alto rischio sismico). A parte l’evidente impatto ambientale e paesaggistico, sarebbe comunque un enorme regalo alla Mafia e alla ‘Ndrangheta. E’ senza copertura finanziaria, per cui dovremmo accollarci un surplus enorme di debito pubblico (che è già a livelli drammatici) per regalare soldi a Cosa Nostra & C.

 

Diritti civili e laicità

Dalla prova di forza di Bolzaneto ai rigurgiti razzisti, dall’uso disinvolto dei servizi segreti alle intimidazioni ai giornalisti liberi, dal pervicace “no” ai DICO, alla fecondazione assistita e all’eutanasia, per proseguire con il criminale appoggio a un’amministrazione americana che ha potuto concepire la reintroduzione della tortura (del resto a Bolzaneto la stessa amministrazione Berlusconi ha reintrodotto la tortura in Italia)… eccetera. Devo continuare? En passant, guardate qui (http://operazioneverita.splinder.com/tag/tentato_regime).

 

Ecomostri

Berlusconi vuole rimettere al ministero dell’economia un tizio (Tremonti, ricordate questo nome??) che voleva vendere le spiagge italiane per risanare il deficit pubblico. Vuole costruire il Ponte sullo Stretto di Messina. Vuole mandare a casa il governatore della Sardegna perché ha inserito strettissimi vincoli paesaggistici (ha impedito di cementificare ulteriormente le coste). Tra i  principali elettori della Lega sua alleata, alcuni industrialotti del Nord, allignano coloro che esportano in Campania migliaia di tonnellate di rifiuti tossici per risparmiare.

 

Stato sociale e meno abbienti

Che dire, se non che gli unici a cui ha davvero tagliato le tasse in cinque anni di governo sono stati i ricchi? Che dire, se non che si è sempre opposto a politiche di redistribuzione del reddito? Che dire, se non che voleva smantellare ciò che rimaneva dello stato sociale? Che dire, se non che ha tentato di uccidere l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori? Che dire, se non che i salari sono fermi dal 2001, anno in cui lui prese il potere per l’ultima (per ora) volta? Che dire se non che nella campagna elettorale 2006, Berlusconi se ne uscì a dire, scandalizzato, che la sinistra voleva mettere sullo stesso piano il figlio dell’operaio e quello del professionista? Che dire, se non che ha tentato di tutto – senza successo perché con lui il deficit è arivao a livelli record – per far quadrare i conti dello Stato senza combattere l’evasione fiscale?

 

Esteri

Aspettiamoci una nuova ondata di antieuropeismo, di disprezzo delle regole dell’UE e del diritto internazionale; prepariamoci a una nuova ondata di figure di merda sugli schermi planetari: corna nelle foto ufficiali, insulti al parlamento europeo, pesanti battute a sfondo sessuale sulle signore premier degli altri Paesi, inopportune uscite sulla presunta inferiorità delle civiltà “altre”, rivalutazione del protezionismo, inviti alla Russia ad entrare nella UE senza che alcuna istituzione europea l’abbia autorizzato, e così via. E, naturalmente, Dio non voglia che in USA rivincano i Teocon – Neocon altrimenti c’è da aspettarsi un’altra ondata di appoggio a politiche anti-ONU e guerrafondaie.

DatieFatti ci ha pensato in data: aprile 10, 2008 12:29 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

MI RIBELLO

berlusconi se la ride

IN DIFESA DELL'ITALIA

E DELLE LIBERTA' DEMOCRATICHE,

DICO "NO" AD ALTRI 12 ANNI DI POTERE BERLUSCONIANO

Per più di un mese non ce l’ho fatta a scrivere.

Travolto da un’ondata di lavoro quale non ricordavo da anni, sono stato costretto a  ridurre al lumicino le mie visite al WEB, e probabilmente sarà così ancora per almeno un altro mese. Ma non è stato questo l’unico motivo della mia lunga assenza.

 

Ebbene sì, amici. Lo confesso. Sono rimasto talmente nauseato dalla stupidità di oltre metà dell’elettorato, che per settimane non sono riuscito, semplicemente, a scrivere nulla: horror vacui.

Ora però mi ribello. Con le sue ultime intemerate, Berlusconi è riuscito a ridestare in me una dose  di indignazione sufficiente per indurmi a dire la mia, ancora una volta.

Ecco quindi – nei prossimi post – alcune semplici riflessioni.

Che dovrebbero essere ovvie. Ma che evidentemente ovvie non sono, visto che troppi a destra, ma anche ahimé a sinistra, hanno evidentemente la memoria corta.

 

Sia ben chiaro: non credo alla rimonta che Veltroni sbandiera in giro (del resto, essendo parte in causa, che altro dovrebbe dire, che è sicuro di perdere?).

Nella migliore delle ipotesi, si vince al Senato – di misura -  e si perde alla Camera (ed essendoci il premio di maggioranza su base nazionale, lì ha poco senso augurarsi di perdere con l’1% di scarto, anziché il 6%, perché in termini di seggi è praticamente lo stesso).

Nell’ipotesi più probabile, ferma restando la sconfitta alla Camera, c’è al Senato un sostanziale pareggio: con il risultato che Berlusconi non può governare da solo, e allora forse possiamo limitare i danni.

Nell’ipotesi peggiore (anche se, a quanto sembra, possiamo ancora scongiurarla), Berlusconi avrà anche al Senato una maggioranza abbastanza solida da  poter governare in “splendida” solitudine.

 

Molti intellettuali di sinistra e liberali, da Andrea Camilleri a Dario Fo, a Umberto Eco, e tanti altri ancora (si veda anche http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=1947&id_titoli_primo_piano=1 ) negli ultimi giorni, hanno rivolto appelli a chi, tra gli elettori del centrosinistra, era tentato dall’astensionismo, affinché ci ripensi seriamente.

Tra questi intellettuali, c’è anche chi per due anni ha aspramente criticato Prodi e aveva inizialmente dichiarato il proprio desiderio di non votare (è il caso di  Paolo Sylos Labini, che ha annunciato di aver cambiato idea dalle pagine di Micromega).

 

Infatti il rischio per il Paese, in caso di vittoria chiara e netta del Popolo delle Libertà di Delinquere,  è tale da far temere che l’Italia stia per imboccare, nei prossimi dodici anni, la strada terribile di un declino davvero irreversibile. Avete letto bene: DODICI ANNI: perché il Cainano non fa mistero di mirare alla Presidenza della Repubblica, dopo  ilsuo quarto mandato da Presidente del Consiglio. Un incubo, un viaggio senza ritorno.

 

E nei prossimi post intendo ricordare a tutti quali e quanti rischi incombano sulle nostre teste.

DatieFatti ci ha pensato in data: aprile 10, 2008 10:40 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

CHIESA E FARMACISTI,

ABIEZIONE DI COSCIENZA

sexangels

Ho trovato degna di nota la richiesta del Papa di consentire l'obiezione di coscienza anche ai farmacisti:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/aborto-farmacisti/aborto-farmacisti.html

Oltremodo interessante l'inchiesta pubblicata su "La Stampa" di oggi [purtroppo solo sull'edizione cartacea e non visibile on-line] sull'argomento: "Case e Vaticano".
Riporto qui solo i titoli in grassetto:
"La Chiesa sfratta: danno i palazzi solo ai ricchi" - "Un comitato di inquilini si appella a Bagnasco: Perchè privilegiate i mercanti del tempio?"
- Duemila enti ecclesiastici posseggono un quarto del centro di Roma - Spesso i beni sono stati donati a ordini e congregazioni PERCHE' NE FACESSERO USO CARITATEVOLE -
Qualche numero:
Oltre un quinto del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa
Il 25% circa delle case nella capitale è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Sono le proprietà di Propaganda Fede (il ministero vaticano delle missioni) e ammontano a 89 miliardi. Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni.
Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re Spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.
Il patrimonio gestito dallo Ior, la banca vaticana, e dall'Apsa sfiora i 6 miliardi.
200 mila posti letto sono gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel centri di accoglienza per pellegrini. Il giro d'affari è stimato in 4,5 miliardi.
2 mila monasteri e abbazie sono quelli esistenti in tutta la Penisola. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d'affari del turismo nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro.

Inchiesta pubblicata su La Stampa del 29.10.2007 a firma di Filippo di Giacomo e Giacomo Galeazzi.

Il pontefice giudica immorale che un farmacista dispensi la pillola del giorno dopo. Io giudico immorale tutto questo. Come sempre, è questione di opinioni, ma la sua ha, a quanto pare, un peso assai maggiore della mia.

(L'autrice del post è Beatasolitudine)

                                                                                                          

La vignetta è qui per gentile concessione del suo autore, il mio amico Andrea Pedrazzini, al quale vanno le mie genuflessioni (http://andped.wordpress.com)

 

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 30, 2007 09:24 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
giovedì, 25 ottobre 2007 | in : vaticano, religione, valori, dottor divago, laicità dello stato

SCOPERTO IL MOTIVO DELL'INSONNIA  NEL PASTORE TEDESCO

 

democracyvatican

...e ad Arcore è già iniziata la sperimentazione sull'uomo.

                                                                                                              

La vignetta è qui per gentile concessione del suo autore, il mio amico Andrea Pedrazzini, al quale vanno i miei salamelecchi (http://andped.wordpress.com)

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 25, 2007 12:38 | commenti (13)(popup) | commenti (13)

ANNI '60, ANNI'70,

E DOMANI.

 

 

Quando ero piccolo, e andavo alle elementari, capitava molto di frequente di vedere per la strada persone strane.

Alcuni venivano definiti “focomelici”. I focomelici avevano le mani quasi attaccate alle spalle, i piedi quasi alle ginocchia. La sciagurata conseguenza di un farmaco terribile, dato alle loro mamme quando erano in loro attesa. Errori della scienza.

Non era una colpa, essere focomelico. Ma io, da bambino, li temevo, ne avevo orrore. Io non ero come loro.

 

Quando ero piccolo, si vedevano spesso per Milano i “mutilati di guerra”. Uomini, di solito, che allora avevano una quarantina d’anni. Chi senza una mano, chi senza un piede, chi senza un occhio.

Mi facevano orrore, e io scappavo da loro. Ma non è una colpa essere stati feriti da una bomba.

Però – mi dicevo – loro non sono come me.

 

Poi ci fu il famoso “terremoto del Belice”, una specie di catastrofe che rase al suolo centinaia di villaggi in Sicilia, se ben ricordo nel ’67. Io andavo in terza elementare.

Arrivò dalla Sicilia un bimbetto spaventato, non ricordo ora come si chiamasse, che non parlava nemmeno. Capiva l’italiano, anche se con fatica, ma non parlava se non nel suo dialetto, aveva negli occhi l’orrore. Gli fui vicino di banco per un anno scolastico, e comunicavamo quasi a gesti.

Ricordo che puzzava.

E io ne avevo paura. Ma non era colpa sua, se la casa gli era crollata addosso. E non era colpa sua, se stava in un alloggio dove lavarsi era difficile. Ma io ne avevo paura, mi dava fastidio stare vicino a lui. E purtroppo, credo di averglielo fatto capire. Perché eravamo diversi.

 

Quando ero piccolo, e mio padre era abbastanza ricco, vedevo spesso, per la strada, gli operai di allora, recarsi al lavoro. Tutti vestiti di blu.

Si saliva sull’autobus o sul tram, la mattina presto, per andare a scuola, e se ne sentiva l’odore.

Odore cattivo, di sudore umano.

 

E io ne avevo paura. A casa mia avevamo due bagni, eravamo pulitissimi.

Credevo fosse una colpa, quella di non potersi lavare.

E ne avevo paura.

Siccome moltissimi operai arrivavano dal Sud Italia, parlavano dialetti che per me erano stranieri: siciliano, calabrese, napoletano, sardo… Mi dicevano che erano differenti. “Meridionali”.

E la mia gente li identificava subito, con quella parola tremenda: “E’ un terrone”.

 

Poi c’era la mia famiglia.

Che studiava la storia e il latino, che aveva due bagni. Un lusso ernome, per l'epoca.

C’erano i miei nonni, con i quali parlavo in dialetto, ma che si arrangiavano a imparare l’italiano da me, che studiavo.

 

C’erano i miei genitori, le mie sorelle maggiori, che parlavano con me in un italiano corretto, e la maestra, che ci correggeva amorevolmente.

E mio padre che raccontava, davanti a una tavola imbandita, barzellette sui "terroni".

Quegli stessi "terroni" che si spaccavano la schiena ogni giorno per imbandire la sua tavola. Ma quegli stessi “terroni” erano pieni di gentilezza, con me piccolo, proprio come quelli che parlavano in milanese.

 

Quel bambino siciliano, non l’ho più rivisto.

Non so che fine abbia fatto.

 

Anni dopo ero un giovanotto, ci fu il terremoto in Friuli, era il ’76.

Mi ritrovai ad aiutare.

Soldati, pompieri, infermieri, altri ragazzi in divisa come me.

 

Si sentivano lingue diverse, si sentiva il romanesco mescolato al friulano, il milanese col napoletano, la parlata sicula con quella genovese, e così via.

Ma nessuno, nessuno di noi, lo giuro, in quel momento si sentiva lombardo, o piemontese, o ligure, o siciliano.

Ci si sentiva italiani, e basta. Come me, uguali.

 

Scoprii che la puzza di quel bambino che mi aveva fatto da compagno di banco silenzioso, per un anno, era la puzza della sfortuna.

Perché è l’odore di chi ha perso tutto. E dopo un mmese di Friuli, tornando nella mia casa pulita, la mia camicia aveva ormai lo stesso odore.

Lo avrei risentito, tanti anni dopo, in Cina, in Perù, nel Sinai.

 

Chi è stato in un’area terremotata, chi ha vissuto i bombardamenti, chi ha visto quelli che hanno perso tutto, la riconosce subito, quella puzza.

E’ puzza di sudore, di gente sfortunata. Di paura. Puzza di squallore. Fetore di morte, di sofferenza inutile.

Ma anche odore di gente che se potesse lavarsi, avere un bagno, un lavoro decente, una casa pulita, sarebbe contenta. Gente che non avrebbe nessuna voglia di pulire i vetri ai semafori, di prostituirsi all’angolo della strada, di vendersi a un racket, ma vorrebbe fare il proprio mestiere, imparato da giovane: il panettiere, il libraio, l’autista, l’ingegnere, l’infermiera, il tassista, il calzolaio, l’insegnante.

 

E invece i loro bambini magri si trovano di fronte la faccia spaventata di un bambino come me: grassottello, che si lava tutti i giorni, e che ha paura di loro. E si crede diverso, migliore.

 

Quale sia la morale di tutto questo, non saprei.

Spero solo che chi oggi ha circa 20 anni e anche meno, ci pensi un po’ su, quando vede una camicia verde.

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 18, 2007 18:02 | commenti (11)(popup) | commenti (11)

SI FA PRESTO A DIRE CEPPALONI

un popolo di eroi

 

Quando Berlusconi se ne andò in diretta dagli studi di Rai3 per protesta contro le domande di Lucia Annunziata Mastella ebbe a dichiarare:
"Quella di Berlusconi è una sceneggiata premeditata: il premier vuol far credere di essere vittima dei magistrati, vittima dei comunisti, ora vittima predestinata dell'informazione" (Clemente Mastella, Ansa, 13 marzo 2006, grazie a LoopyDeLoop per la segnalazione)

 

Inoltre, guardate qui, sarebbe spassosissimo se non fosse offensivo (grazie a Sabry):

http://it.youtube.com/watch?v=PoELifoTefc

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 11, 2007 19:45 | commenti (2)(popup) | commenti (2)

MALA TEMPORA CURRUNT

 

Prodi che giudica poco equilibrata una trasmissione televisiva, in cui un giornalista, semplicemente, fa il suo lavoro: pone domande scomode a un politico.

Mastella che dice “La Rai è fuori controllo” (smettila di dire cazzate senza vergogna, Clementino, il servizio pubblico non dovrebbe essere sotto il controllo di nessuno).

Un tizio di AN che gongola “il centrosinistra ha rivoluto Santoro in RAI, adesso se lo goda” (non dica cretinaggini, è stato reintegrato perché il suo licenziamento era illegittimo, e questa trasmissione è la prova che lui pone domande scomode al potere, non alla destra).

 

E poi a me succede nel giro di cinque giorni di sentire 5 volte (non sul web, lì non le conto più: in taxi, sul treno, dal barbiere), gente che reclama a gran voce, tronfia, guardandosi in giro con aria di sfida, il colpo di Stato.

Le parole sono pietre, ragazzi miei.

Stiamo attenti.

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 09, 2007 11:30 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
martedì, 02 ottobre 2007 | in : valori, diritti civili, 25 aprile, allarme, casi di coscienza, tentato regime

A. SPINELLI

spinelli

Era un tipo tosto.Imprigionato dai fascisti, in un periodo in cui l'Europa intera era incendiata da una guerra mondiale in cui - per dirne una - Francesi e Tedeschi si massacravano volentieri all'arma bianca, lui si immaginava l'Europa Unita, e diceva (il saggio) che questa Unità sarebbe passata (anche) attraverso l'abattimento delle dogane. Sarebbe stato assai facile, in quel momento, dargli del matto.

Invece la Storia (quella con la esse maiuscola) gli ha dato ragione.

Contemporaneamente, c'era chi i Tedeschi li combatteva e ci lasciava le penne. E giustamente sparava fregandosene (allora) di ciò che diceva Spinelli.

Aveva ragione Spinelli? Avevano ragione i Partigiani?

Avevano ragione entrambi.

Quindi io oggi dico:  chi vuole combattere la "casta" sul piano storico, ha ragione. Ma ho ragione anche io, che da partigiano, OGGI, voglio sconfiggere questi qua. Quelli che OGGI vogliono cambiare i libri di storia.

 

 

DatieFatti ci ha pensato in data: ottobre 02, 2007 22:41 | commenti (6)(popup) | commenti (6)

E SILVIO SE LA RIDE

berlusconi se la ride

 

Amici miei, a me non piace dire “l’avevo detto”, puzza di saccenteria.

In questo caso, però,  mi tocca. E non lo faccio volentieri. Se i dati dei sondaggi mi avessero smentito, sarei il primo a rallegrarmene, Ma purtroppo non è così.

Leggo sul “Corriere della Sera” di oggi un articolo, a firma di Francesco Verderame, che vi riporto qui, brevemente.

 

Effetto Grillo, L’Unione cala ancora

Maggioranza al 42%, Cdl al 56. Berlusconi: Il fattore G ci aiuta

 

Roma – Il “vaffa-clima” è come uno tsunami dopo il terremoto. Si abbatte sul governo e sul centrosinistra con una tale furia da suscitare un vero e proprio “allarme democratico” a Palazzo Chigi, al Campidoglio e in quasi tutti i partiti dell’Unione. (…) In una settimana, il centrosinistra ha ceduto quasi un punto e mezzo, perdendo quanto aveva faticosamente recuperato da luglio: oggi la coalizione vale appena il 42,1%. E ciò che l’Unione perde, lo guadagna il Polo, che solo due settimane fa aveva preso una china molto negativa, cedendo quasi due punti percentuali. Ora è tornato a salire, e dal 54,8% di consensi è arrivato al 56,1%.

Il motivo di questa inversione di tendenza è spiegato nel “commento” a corredo dei dati demoscopici, elaborati da un’importante società di ricerca(…) Gli analisti ritengono sia dovuto con ogni probabilità “alle polemiche sorte dopo la performance di Grillo che hanno coinvolto soprattutto il governo Prodi”. (…) E se il “fattore G” viene temuto dall’Unione, è invece vezzeggiato da Berlusconi, perché “Grillo ci aiuta”, dice il Cavaliere dati alla mano: a beneficiarne sono infatti Forza Italia (che dal 28,9 sale al 29,3%), AN (dal 15,4 al 15,8%) e la Lega (dal 5 al 5,3%). Soltanto l’UDC scende ancora di due decimali, al 4,6%.

L’ex premier (…) ne ha spiegato i motivi ai suoi: “Anche se sono sceso in campo tredici anni fa, la mia immagine è diversa da quella dei politici di professione. La gente mi vede come un imprenditore, un editore e un presidente di una squadra di calcio vincente.”

Insomma, il vaffa-day ha reso euforico Berlusconi, e non perché il comico abbia spostato consensi dall’Unione al Polo, ma perché – come dice il capo del PRI, Nucara – “con le sue sparate ha alimentato l’astensionismo nel centrosinistra”. I dati sono impressionanti: oggi il partito del non voto è al 33,2%, ed è in aumento.

So di dire una cosa sgradevole. Ma si sta preparando il ritorno del silvietto, compagni. Pensateci bene. Avete ragione (abbiamo ragione) a incazzarci insieme a Grillo. Ma se ritorna a Palazzo Chigi questo qui, poi non ci lamentiamo, eh??

DatieFatti ci ha pensato in data: settembre 26, 2007 15:23 | commenti (14)(popup) | commenti (14)