L'omuncolo di Arcore ha simulato il gesto delle manette dinanzi la platea di confesercenti a seguito delle seguenti dichiarazioni: "I giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia". La platea di Confesercenti, ovviamente tutta bolscevica, ha reagito con una marea di fischi, trattamento degno per un essere disgustoso e paranoico. Il calo di popolarità di questo omuncolo è imminente se non che già iniziato, visto che si ripete il solito copione dell'esule politico che governa un paese per farsi le leggi ad hoc, senza parlare delle sue paranoie da infermo mentale come più volte detto dalle pagine di questo blog: "dal '94 al 2006 sono stati 789 i pm e i magistrati interessati a sovvertire il voto degli italiani".
Quindi domando a tutti i fan di zio silvio e alleati: Qual'è il vero cancro dell'Italia?

VERGOGNATI NANO VERGOGNATI

Lo "scuorno"*  è appena iniziato.
Dialogo? Una parola di veltroniana memoria, come si può dialogare con un delinquente?

* termine napoletano per indicare la vergogna.

condorbianco ci ha pensato in data: giugno 25, 2008 16:53 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

SI SALVI CHI PUO’  - Cosa ci aspetta se rivince Silvio

 

DA MANI PULITE A MANI LIBERE: PERCHE’ SPERO NEL PAREGGIO

il grande dittatore chaplin

Dio ci salvi da Dell’Utri nella stanza dei bottoni – e in prospettiva, da Silvio sul Colle.

 

Come dicevo, nell’ipotesi più probabile, ferma restando la sconfitta del PD rispetto al PDL alla Camera, c’è al Senato un sostanziale pareggio: con il risultato che Berlusconi non può governare da solo: unica speranza per salvarci per ora da un suo strapotere senza altro controllo che quello del Quirinale. Nell’ipotesi peggiore (anche se la meno probabile, a quanto sembra), Berlusconi ha anche al Senato una maggioranza abbastanza solida da  poter governare in “splendida” solitudine.

 

Essì, perché stavolta, Nessuno, ma proprio nessuno, all’interno della sua coalizione, potrà opporsi ai suoi voleri, se non per spingere verso tendenze ancor più autoritarie o razziste.

Annessa e ridotta definitivamente AN al silenzio (al solo, modico prezzo di aver cambiato nome a Forza Italia), espulsa la già timida UDC che, sola, poteva contrastarne il delirio di onnipotenza, Berlusconi sogna di avere finalmente le mani libere per fare i suoi porci comodi (ma libere del tutto, eh? Proprio come vorrebbe lui).

Gli unici a tenerlo ancora un po’ sulla corda, ad avere qualche potere di interdizione, sono, da un lato, i leghisti: i quali però tutto hanno a cuore meno che il bene dell’Italia unita, dei diritti umani, dell’ecologia, della giustizia sociale, della legalità, dei valori della Costituzione, dell’antifascismo, e – men che meno – dell’antirazzismo.

Dall’altro lato, le conventicole mafiose, che son sempre pronte a ritirare il proprio appoggio nel caso lui le deluda: infatti si aspettano come manna dal cielo non solo la pioggia faraonica di miliardi necessari per are l’inutile (per l’italia e la Sicilia oneste) Ponte sullo Stretto, ma anche soprattutto un occhio di riguardo per i suoi carcerati di lusso, una bella persecuzione contro i pentiti e i collaboratori di giustizia, e magari qualche bella legge ad personam che può sempre venire utile per scapolarsela dai “giustizialisti” (è di questi giorni l’attacco a Di Pietro, che al Cavaliere “fa orrore”: e ti credo…).

 

Ma vediamo in dettaglio cosa ci aspetta.

 

Conflitto di interessi

Con ritardo, magari timidamente, ma da Prodi c’era da aspettarsi che, nei tre anni di governo che aveva ancora davanti, finalmente si decidesse ad affrontare il problema. Ovvio che ora il problema stesso verrebbe semplicemente sepolto, se non addirittura aggravato.

Con il bel risultato che verrebbe cresciuta un’altra generazione di giovani (quelli che voteranno per la prima volta nel 2020, tra dodici anni, mentre Silvio starà per terminare il suo settennato al Quirinale) completamente rincoglioniti dai suoi falsi ideologici. Già oggi molti di loro credono che lo sfascio dell’Italia sia da imputare a “50 anni di governo comunista” dell’Italia. E’ di ieri la notizia che Dell’Utri & soci vogliono riscrivere i libri di Storia, naturalmente in senso revisionista neofascista.

Giudichino gli elettori di sinistra se questo da solo non è un pericolo grave da combattere.

Legge elettorale

Certo che la nuova maggioranza cercherà di riformare la porcata calderoliana. Ma potete giocarci i vostri attributi riproduttivi che lo faranno in nome della “governabilità” e dell’”antiribaltonismo”: vale a dire, nella direzione di una blindatura totale del potere berlusconiano. Appena fatta una legge che assicura che chi vince le elezioni governa senza scossoni possibili per almeno 5 anni, Silvio guarda i sondaggi e – non appena ha sufficienti garanzie per rivincerle – ritorna alle urne. Era il progetto retrostante alla famosa riforma costituzionale dei “saggi”  (sic!) di Lorenzago: arrivare a rendere legale una stabile occupazione delle stanze dei bottoni.

 

Riforme costituzionali.

Ci aveva già provato. Non commento oltre, rimando solo ad alcuni altri miei post di due anni fa.

(http://operazioneverita.splinder.com/tag/referendum_riforma_costituzional)

 

Il ponte sullo Stretto

E’ inutile perché congiunge il nulla infrastrutturale. Non ci sono autostrade sufficienti da una parte e dall’altra, non ci sono ferrovie degne di questo nome.

Il traffico è comunque assicurato a sufficienza dai traghetti e dai collegamenti aerei. Non ci sono pareri unanimi da parte degli esperti sulla sua sicurezza (è in zona ad alto rischio sismico). A parte l’evidente impatto ambientale e paesaggistico, sarebbe comunque un enorme regalo alla Mafia e alla ‘Ndrangheta. E’ senza copertura finanziaria, per cui dovremmo accollarci un surplus enorme di debito pubblico (che è già a livelli drammatici) per regalare soldi a Cosa Nostra & C.

 

Diritti civili e laicità

Dalla prova di forza di Bolzaneto ai rigurgiti razzisti, dall’uso disinvolto dei servizi segreti alle intimidazioni ai giornalisti liberi, dal pervicace “no” ai DICO, alla fecondazione assistita e all’eutanasia, per proseguire con il criminale appoggio a un’amministrazione americana che ha potuto concepire la reintroduzione della tortura (del resto a Bolzaneto la stessa amministrazione Berlusconi ha reintrodotto la tortura in Italia)… eccetera. Devo continuare? En passant, guardate qui (http://operazioneverita.splinder.com/tag/tentato_regime).

 

Ecomostri

Berlusconi vuole rimettere al ministero dell’economia un tizio (Tremonti, ricordate questo nome??) che voleva vendere le spiagge italiane per risanare il deficit pubblico. Vuole costruire il Ponte sullo Stretto di Messina. Vuole mandare a casa il governatore della Sardegna perché ha inserito strettissimi vincoli paesaggistici (ha impedito di cementificare ulteriormente le coste). Tra i  principali elettori della Lega sua alleata, alcuni industrialotti del Nord, allignano coloro che esportano in Campania migliaia di tonnellate di rifiuti tossici per risparmiare.

 

Stato sociale e meno abbienti

Che dire, se non che gli unici a cui ha davvero tagliato le tasse in cinque anni di governo sono stati i ricchi? Che dire, se non che si è sempre opposto a politiche di redistribuzione del reddito? Che dire, se non che voleva smantellare ciò che rimaneva dello stato sociale? Che dire, se non che ha tentato di uccidere l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori? Che dire, se non che i salari sono fermi dal 2001, anno in cui lui prese il potere per l’ultima (per ora) volta? Che dire se non che nella campagna elettorale 2006, Berlusconi se ne uscì a dire, scandalizzato, che la sinistra voleva mettere sullo stesso piano il figlio dell’operaio e quello del professionista? Che dire, se non che ha tentato di tutto – senza successo perché con lui il deficit è arivao a livelli record – per far quadrare i conti dello Stato senza combattere l’evasione fiscale?

 

Esteri

Aspettiamoci una nuova ondata di antieuropeismo, di disprezzo delle regole dell’UE e del diritto internazionale; prepariamoci a una nuova ondata di figure di merda sugli schermi planetari: corna nelle foto ufficiali, insulti al parlamento europeo, pesanti battute a sfondo sessuale sulle signore premier degli altri Paesi, inopportune uscite sulla presunta inferiorità delle civiltà “altre”, rivalutazione del protezionismo, inviti alla Russia ad entrare nella UE senza che alcuna istituzione europea l’abbia autorizzato, e così via. E, naturalmente, Dio non voglia che in USA rivincano i Teocon – Neocon altrimenti c’è da aspettarsi un’altra ondata di appoggio a politiche anti-ONU e guerrafondaie.

DatieFatti ci ha pensato in data: aprile 10, 2008 12:29 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

MI RIBELLO

berlusconi se la ride

IN DIFESA DELL'ITALIA

E DELLE LIBERTA' DEMOCRATICHE,

DICO "NO" AD ALTRI 12 ANNI DI POTERE BERLUSCONIANO

Per più di un mese non ce l’ho fatta a scrivere.

Travolto da un’ondata di lavoro quale non ricordavo da anni, sono stato costretto a  ridurre al lumicino le mie visite al WEB, e probabilmente sarà così ancora per almeno un altro mese. Ma non è stato questo l’unico motivo della mia lunga assenza.

 

Ebbene sì, amici. Lo confesso. Sono rimasto talmente nauseato dalla stupidità di oltre metà dell’elettorato, che per settimane non sono riuscito, semplicemente, a scrivere nulla: horror vacui.

Ora però mi ribello. Con le sue ultime intemerate, Berlusconi è riuscito a ridestare in me una dose  di indignazione sufficiente per indurmi a dire la mia, ancora una volta.

Ecco quindi – nei prossimi post – alcune semplici riflessioni.

Che dovrebbero essere ovvie. Ma che evidentemente ovvie non sono, visto che troppi a destra, ma anche ahimé a sinistra, hanno evidentemente la memoria corta.

 

Sia ben chiaro: non credo alla rimonta che Veltroni sbandiera in giro (del resto, essendo parte in causa, che altro dovrebbe dire, che è sicuro di perdere?).

Nella migliore delle ipotesi, si vince al Senato – di misura -  e si perde alla Camera (ed essendoci il premio di maggioranza su base nazionale, lì ha poco senso augurarsi di perdere con l’1% di scarto, anziché il 6%, perché in termini di seggi è praticamente lo stesso).

Nell’ipotesi più probabile, ferma restando la sconfitta alla Camera, c’è al Senato un sostanziale pareggio: con il risultato che Berlusconi non può governare da solo, e allora forse possiamo limitare i danni.

Nell’ipotesi peggiore (anche se, a quanto sembra, possiamo ancora scongiurarla), Berlusconi avrà anche al Senato una maggioranza abbastanza solida da  poter governare in “splendida” solitudine.

 

Molti intellettuali di sinistra e liberali, da Andrea Camilleri a Dario Fo, a Umberto Eco, e tanti altri ancora (si veda anche http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=1947&id_titoli_primo_piano=1 ) negli ultimi giorni, hanno rivolto appelli a chi, tra gli elettori del centrosinistra, era tentato dall’astensionismo, affinché ci ripensi seriamente.

Tra questi intellettuali, c’è anche chi per due anni ha aspramente criticato Prodi e aveva inizialmente dichiarato il proprio desiderio di non votare (è il caso di  Paolo Sylos Labini, che ha annunciato di aver cambiato idea dalle pagine di Micromega).

 

Infatti il rischio per il Paese, in caso di vittoria chiara e netta del Popolo delle Libertà di Delinquere,  è tale da far temere che l’Italia stia per imboccare, nei prossimi dodici anni, la strada terribile di un declino davvero irreversibile. Avete letto bene: DODICI ANNI: perché il Cainano non fa mistero di mirare alla Presidenza della Repubblica, dopo  ilsuo quarto mandato da Presidente del Consiglio. Un incubo, un viaggio senza ritorno.

 

E nei prossimi post intendo ricordare a tutti quali e quanti rischi incombano sulle nostre teste.

DatieFatti ci ha pensato in data: aprile 10, 2008 10:40 | commenti (5)(popup) | commenti (5)

E' PARTITO DEMOCRATICO.

SPERO CHE NON

ARRIVI DEMOCRATICOCRISTIANO.

Immagine1

Alle primarie, sceglierò un candidato.

E alle elezioni, voterò un partito.

In ambedue le occasioni, la mia scelta sarà orientata secondo i seguenti criteri (e in caso di successiva vittoria elettorale, starò attento alla COERENZA…). Capisco: è impossibile che un candidato tocchi tutti questi argomenti esattamente come io lo vorrei, ma insomma sceglierò quello/a che più si avvicina ai miei desideri, ecco.

(Nel caso probabile che nessun candidato dica alcunché sui punti che seguono, partirà il mio fuckoff day, e alle successive elezioni voterò IDV).

 

a)      Ascolterò ciò che viene detto sulla difesa della legalità, (es. è uno scandalo che esistano dei condannati in Cassazione per reati del tutto incompatibili con il mandato di parlamentare, che vengono ricandidati in collegi blindati. So che tutti i partiti hanno questo problema, ma se ce n’è uno che s’impegna in tal senso, beh ne tengo conto.)

b)      Segnerà molti punti al suo attivo chi parlerà nel programma di lotta senza quartiere alla Mafia, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita. Ma non semplicemente dichiarandolo. Voglio punti precisi. Esempio: riconferma e se possibile inasprimento del 41 bis, riapertura delle carceri dure, nuovo impulso al pentitismo, ritorno al metodo del pool di Falcone e Borsellino, rivalutazione di personaggi come Castelli, sospensione immediata dal partito di chi è indagato per mafia, forte sostegno agli imprenditori che non vogliono pagare il pizzo, massima collaborazione con gli altri Stati, a cominciare dalle rogatorie internazionali. E potrei continuare.

c)      Guarderò con favore chi imporrà agli enti locali di applicare le leggi dello Stato, a cominciare dall’obbligo di mappare i terreni a rischio incendi (è solo un esempio)

d)      Mi piacerebbe sentire di garanzie di tutela del patrimonio artistico e naturale per davvero, e non di affittare per 99 anni i litorali per fare finanza creativa, o di silenzio assenso per la svendita degli immobili dello Stato..

e)      Sceglierò chi non prometterà di ridurre le tasse subito, ma mi dirà cosa intende fare per ridurre gli sprechi. Preferibilmente, inserendo le necessarie decisioni impopolari.

f)        Applaudirò chi si rifiuterà di finanziare le scuole private o confessionali. Mica come quel baciapile del ministro Fioroni!

g)      Ascolterò volentieri chi si rifiuterà di incentivare la produzione industriale, prima del risparmio e del consumo.

h)      Appoggerò chi mi proporrà una politica estera coerente con la pace, l’ONU, il dialogo, gli interessi della UE e quelli dell’Italia.

i)        Sceglierò chi mi proporrà una legge elettorale seria, non una versione edulcorata del porcellum.

j)        Considererò di votare chi mi proporrà una rigorosa e definitiva legge sul conflitto di interessi, che non sia antiberlusconiana e basta (ma su questo non corriamo rischi, vedrete), bensì una vera legge degna del nome.

k)      Avrà il mio appoggio chi dirà senza mezzi termini che le leggi importanti si fanno dialogando con l’opposizione, ma che non si tratta (su nulla) con Berlusconi.

l)    Bacerò in fronte il candidato che dica chiaro e tondo alla Binetti che l'Italia è uno Stato laico, e che se non le sta bene vada pure tra le fila di Forza Italia, dell'UDEUR (tanto tra poco sarà lo stesso) o dell'UDC.

 

PS: C’entra nulla. Ma una cosa la voglio dire, a quelli che al Meazza hanno fischiato l’inno francese: PIANTATELA DI FARE MINCHIATE.

DatieFatti ci ha pensato in data: settembre 10, 2007 09:31 | commenti (3)(popup) | commenti (3)

NON ILLUDETEVI

foto_selva

TANTO ME LE RESPINGONO

DatieFatti ci ha pensato in data: giugno 12, 2007 09:34 | commenti (8)(popup) | commenti (8)

UN' ANALISI POLITICA.

 

Sbaglierò, magari, ma prego chi legge di seguirmi con attenzione, e di darmi il suo parere.

 

Torniamo al ’94.

Nel ’94, se Berlusconi non fosse “sceso in campo” (ma lo fece e per l’unico motivo di pararsi il didietro), Occhetto e la sua “gioiosa macchina da guerra” avrebbe vinto le elezioni a mani basse.

 

Non fu così.

E quando B. vinse inopinatamente le elezioni politiche di allora, da buon italiano pensai, tra me e me: “Siamo in bipolarismo, finalmente. Questo sistema bipolare, dopo la conventio ad excludendum e la democrazia bloccata, lo voglio anch’io. Debbo essere sportivo. Ora Berlusconi è il Presidente del Consiglio di tutti gl’Italiani. Anche il mio. E quindi, benché non lo abbia votato, debbo augurarmi che abbia successo. Spero quindi che mantenga le sue promesse e che negl’interessi di tutti noi inneschi il nuovo miracolo italiano di cui ha parlato nel suo programma elettorale. Onestamente, sono scettico. Però vediamo, magari mi sbaglio.”

 

Non fu così.

Il primo atto di quel governo – che navigava in piena tangentopoli – fi il decreto salvaladri, il famigerato decreto Biondi, che depenalizzava la concussione.

Dopo sette mesi di governicchio, in cui per la verità tentò anche cose positive come la riforma delle pensioni, sulla quale cadde, Berlusconi se ne andò a casa.

Ma fu in quei mesi che mi resi conto che B. non aveva alcuna intenzione di essere anche il mio presidente.

Lui voleva essere il presidente, e basta.

Per i suoi interessi, e basta.

E lo dimostrò al di là di ogni ragionevole dubbio.

 

Bastava non essere accecati dalla sua propaganda, per accorgersene.

Poi venne il ’96, e Prodi vinse più per culo (sorry), visto che la Lega aveva deciso di farla pagare al Cavaliere, che per merito suo, ma vinse.

E riuscì laddove nessuno (me compreso) avrebbe scommesso un cinque lire bucato: l’ingresso nell’area Euro al pari di Francia e Germania.

Per la prima volta l’Italia si presentava in prima classe sul panorama internazionale.

 

Magnifico!

Solo che, appena conseguito ‘sto risultato, visto che era l’obiettivo principale che teneva assieme la coalizione (?) di CSX, Bertinotti pensò bene di affossare quello che definì un governo borghese (ottobre ’98), con la collaborazione di D’Alema che non vedeva l’ora di fare il Kennedy.

 

Il resto della Storia è arcinoto: il CSX vivacchiò tra varie crisi di governo fino alla fine della legislatura, lasciando i conti in ordine e un’economia competitiva (occhio, destri, siamo pieni di dati in merito, è inutile contestare questo punto) fino alla fine, quando Amato, sul finire del mandato governativo, consegnò il Paese a un Berlusconi trionfante, ma con un avvertimento: “attenzione che si preparano anni di vacche magre. Se le nostre previsioni son giuste, non solo le vostre promesse elettorali sono carta straccia, ma vi tocca aumentare le tasse anziché diminuirle.”

 

I cinque anni successivi sono stati umilianti per ogni Italiano degno del nome e per ogni essere umano abitante in Italia dotato di raziocinio.

Competitività a picco.

Liberalismo alla spazzatura.

 

Prestigio internazionale sotto zero.

Continui attentati alla legalità.

Tentativo di manomissione della Costituzione e delle garanzie democratiche.

 

Fino a che l’indignazione della sinistra non fu tale, da mobilitare le sue forze e far vincere le elezioni a Prodi.

Di nuovo.

 

Perché vinse le elezioni, Prodi?

Secondo me, perché lo schifo e la paura ingenerati da Berlusconi al governo ha mobilitato gli astensionisti di sinistra.

E ce la facemmo per il rotto della cuffia, perché il potenziale mediatico-propagandistico del Bellachioma è spudoratamente superiore al nostro.

 

Ora.

Son passati dieci mesi più o meno dall’insediamento di Prodi.

Hanno fatto diverse cazzerie.

A partire dall’indulto.

 

Hanno fatto diverse cose che non c’erano nel programma, ma probabilmente non hanno potuto fare diversamente. Vedi le tasse. Ma un programma di governo si misura su 5 anni e non su 10 mesi, dico io.

 

Hanno preso decisioni non condivise e criticabili (e infatti criticate), tipo la storia di Vicenza.

Però non hanno cercato di sovvertire la Costituzione e di fare leggi ad personam.

Non hanno modificato le regole del gioco (=legge elettorale) unilateralmente, per poi ammettere di aver fatto una “porcata” solo per rendere la vita impossibile alla controparte.

Hanno cercato di riequilibrare le tasse (un po’ di più ai ricchi, poi cercheremo di alleviarle ai poveri).

Hanno affossato la riforma Moratti della scuola.

Hanno affossato la politica filoBush, che non è più completamente supina ai desideri del texano.

 

Ora io dico: Si può essere delusi da loro, è lecito.

Ma si può scambiare senza se e senza ma un governo mediocre, però normale, con il rischio del ritorno del Banana, solo perché Prodi non si è rivelato di sinistra come si sperava?

Si può barattare Giolitti con Mussolini?

Buon Aventino, compagni.
DatieFatti ci ha pensato in data: marzo 02, 2007 14:15 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 09 marzo 2006 | in : prestigio italia
LA VERITÀ SUL PRESTIGIO INTERNAZIONALE DELL’ITALIA

Cosa dicono alcuni propagandisti di Forza Italia:
“Mai come oggi è stato alto nel mondo il prestigio dell’ Italia, grazie soprattutto all’ instancabile attività del presidente Berlusconi e del ministro degli esteri Fini, e grazie all’ impegno umanitario dei nostri soldati in tutto il mondo. Tra i successi, rivestono eccezionale portata storica mondiale: la fine ufficiale della “guerra fredda”, con la stretta di mano tra Bush e Putin a Pratica di Mare; la convocazione ad Erice della Conferenza di pace tra Israele e Palestina.”

Prima dell’elenco dei fatti (il prestigio non è misurabile, quindi non ci sono dati),
qualche considerazione.

1) Guarda un po’! Tutto il mondo occidentale (che evidentemente si abbevera alle fonti d’informazione comunista) pensa che la guerra fredda si sia conclusa, circa 20 anni fa, per “implosione” dello stalinismo, oltre che per l’opera di personaggi come Reagan, Woityla, Gorbaciov. Adesso ci dicono che invece non era vero niente, che la guerra fredda si è conclusa grazie a Silvio. Ditelo agli Bush, nemmeno lui lo sa!
2) Ma pensa: tutto il mondo, guardando la CBS e Al Jazeera, o la BBC, pensava che Israeliani e Palestinesi continuassero a scannarsi… Invece avevano firmato un trattato di pace in Sicilia, grazie a Berlusconi. Ditelo a Gerusalemme, non se n’erano accorti!
3) Incredibile: con un Calderoli al governo, e dopo che Berlusconi stesso ha parlato di “superiorità della civiltà occidentale”, i Palestinesi decidono di far la pace con gl’Israeliani grazie al nostro governo. Ditelo all’ONU, perché là non lo sanno!
4) Il nostro governo, lo sanno tutti, è pacifista, vero? Ditelo a Giuliano Ferrara, a Oriana Fallaci, che inneggiavano alla guerra, ditelo a Clarissa Burt, perché all’epoca non se ne avvedevano.
5) Quando si deciderà, la Moratti, a riscrivere i libri di Storia?
6) Scherzi a parte, signori di Forza Italia, facciamo l’elenco delle espressioni violente, guerrafondaie e razziste rilasciate dagli esponenti di questo governo, o vi ritirate in buon ordine su questo argomento? Guardate che in merito c’è una rassegna stampa lunga almeno 5 anni!

Passiamo al prestigio… è meglio (?).


IL PRESTIGIO DELL’ITALIA.

Come si diceva, il prestigio è un fatto indimostrabile attraverso i dati: è come la credibilità di una persona. Non c’è un’unità di misura. Ci sono però i pareri.
Se esiste un patriota che soffre di cuore, lo avvisiamo: legge le righe che seguono a suo rischio e pericolo. Decliniamo ogni responsabilità.

“E’ un maniaco megalomane, che si è paragonato a Napoleone, Giustiniano e Gesù.” (The Washington Post

“Il primo ministro italiano ha umiliato il suo Paese.” (The Independent)
“Il signore delle gaffes” (Der Spiegel)
“La nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio farebbe vergognare anche gli elettori di una repubblica delle banane.” (The Economist)
“I suoi attacchi virulenti a un sistema giudiziario che lo ha messo sotto processo in numerose occasioni, continuano a minare la sua autorità, sia in Italia, sia all’estero.” (Financial Times)
“L’opinione pubblica inglese non prenderebbe mai sul serio un sistema che permette di eleggere un premier sotto accusa. Sarebbe una questione morale, etica.” (The Daily Telegraph)
“Berlusconi è l’uomo più ricco, ha un impero di media, ma la storia della sua ricchezza e il suo conflitto di interessi sono un punto interrogativo.” (The New York Times)
“Quando sentiamo il presidente Ciampi parlare di Europa, ci sentiamo rassicurati, ma quando sentiamo parlare di Europa il presidente Berlusconi, ci preoccupiamo. Oggi Lei (rivolgendosi a Berlusconi, ndr) si è tenuto sulla linea di Ciampi. Il problema sorge quando dice che bisogna abolire la Commissione Europea, o che bisogna far entrare la Russia o Israele domani mattina nell’Unione Europea.” (Baron Crespo, parlamentare Europeo, 2 luglio 2003)
“Spero che l’attitudine italiana del signor Berlusconi a fare leggi soltanto per casi concreti, magari in qualche modo a lui vicini, non si possa estendere all’ambito europeo”(Idem)
“Berlusconi è riuscito a superare anche le peggiori previsioni dei suoi avversari, trasformando in un combattimento il discorso inaugurale al Palamento di Strasburgo.” (Le Figaro, 3 luglio 2003)
“Scalpore a Strasburgo, Berlusconi offende un deputato Spd” (Titolo da Frankfurter Allgemeine Zeitung, 3 Luglio 2003)
“A Strasburgo, Berlusconi ha resistito, nei panni del buon europeo, per tre ore e venti minuti, dalle 9,15 alle 12,40 di ieri. Poi ha perso il controllo dei nervi.” (Libération, 3 luglio 2003)
“Il discorso di Berlusconi, che doveva marcare in tono festoso l’inizio della presidenza italiana dell’UE, si è trasformato in un imbarazzante incidente diplomatico.” (Maariv, quotidiano israeliano, 3 luglio 2003)
“Nel bel mezzo del discorso di Chirac in Canada (in occasione di un G8, ndr), Berlusconi si è alzato, e ha cominciato a distribuire orologi agli altri leader, con un delizioso sprezzo politico.” (Time, 17 luglio 2003)

PS: mentre correggiamo queste righe (18 febbraio 2006), irrompe sulla scena il Ministro Calderoli con le sue “fini” uscite di alta diplomazia.
Immaginiamo l’imbarazzo della Moratti, che se fosse confermata Ministro dell’Istruzione (in caso di vittoria della Casa delle Libertà, ma anche nel caso che non divenga sindaco di Milano) potrebbe dover modificare i testi scolastici per spiegare queste cose.

A PROPOSITO, CI DICA, SIGNORA MORATTI: PERCHÉ SI CANDIDA A SINDACO DI MILANO, RINUNCIANDO A UN BEN PIÙ PRESTIGIOSO POSTO DI MINISTRO DELL’ISTRUZIONE? CI FRULLANO PER IL CAPO DUE IPOTESI:

Ipotesi A: Lei sa perfettamente che perderete le lezioni, e cerca di riciclarsi nella Sua città.
Ipotesi B: Teme che, nell’improbabile caso di Vostra vittoria alle politiche, Le toccherà riscrivere i libri di Storia, e non l’ha studiata.
condorbianco ci ha pensato in data: marzo 09, 2006 09:24 | commenti (popup) | commenti

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