martedì, 15 aprile 2008 | in : italia, mafia, elezioni, ipocrisia, valori, berlusconi

un grazie a chi non è andato a votare.
un grazie a chi pensa che Calderoli sia uguale a Umberto Veronesi.
un grazie a chi pensa che Berlusconi sia uguale a Veltroni.
un grazie a chi pensa che dell'Utri sia uguale a Rita Borsellino.
un grazie a chi pensa che tanto non sarebbe cambiato nulla.
Cambierà tutto invece e ringrazio la sorte che mi ha fatto nascere con il cazzo perché sarà dura essere una donna in questa italietta da due soldi.

Ma soprattutto GRAZIE a quell'italietta di creduloni che vedono nel nano e la sua cricca un modus vivendi, ossia tutta quella gente ipocrita e maleducata che non ha un minimo di ritegno come quei quattro che non hanno ceduto il posto in un seggio elettorale di Roma ad una anziana signora 90enne PREMIO NOBEL.
Una curiosità: Chi avranno votato quei quattro stronzi?
condorbianco ci ha pensato in data: aprile 15, 2008 08:37 | commenti (18)(popup) | commenti (18)

Trasmettiamo ora, per la serie:

"VORREI MA NON POSSO"

l'ultimo scimmiottamento di Berlusconi verso il PD.

 

berlusconi se la ride

 

Bondi: "Divieto candidature non vale per procedimenti politici"

Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ha scritto ai coordinatori regionali per illustrare i criteri nella formazione delle liste. Il Pdl, spiega Bondi, intende "riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti", valutando però "il numero delle legislature ricoperte, il loro radicamento territoriale, l'impegno profuso a favore del partito" con l'obiettivo, prosegue la missiva, "di favorire un necessario e naturale ricambio con particolare attenzione alle donne ed ai giovani". Il coordinatore apre poi il capitolo delle esclusioni per procedimenti penali in corso, chiarendo che il criterio non vale però per "quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico".

Commento: "Ah ecco: mi pareva..."

DatieFatti ci ha pensato in data: febbraio 21, 2008 19:35 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
Già una volta, su un altro contesto, ho fatto qualche rapida osservazione sul grande potere sociale della Paura, del timore di qualcosa non ben conosciuto che destabilizza e può portare a gravi conseguenze.

La "questione" Roma e più in generale Romeni (due popoli diversi) è ampiamente discussa da molti organi di stampa e sta assumendo sempre più i toni di una campagna di allarme razziale e/o etnico.

Il sistema è stantio ma efficace. Si parla di Roma, fra i quali ovviamente esistono anche delinquenti: si prendono casi singoli, privi di un intrinseco valore statistico e legale. Ma ci si guarda bene dall'osservare il contesto.
Ed il gioco è fatto: la gente si spaventa.

D'altra parte i telegiornali e molti giornali si guardano bene dal parlare dei problemi che costituiscono un pericolo sociale maggiore degli episodi criminali più "sensazionali": che impresa e mercati sono sempre meno trasparenti; che molte regioni assumono sempre più l'aspetto di zone ad economia mafiosa; che una classe politica sempre più corrotta ed autoreferenziale non intende attivare riforme degne di questo nome.

L'elenco è lungo e noto a tutti.

Epperò ecco che certi organi di stampa, gli stessi che hanno soprasseduto ad esempio sul fatto accertato giudiziariamente che l'allora Premier in carica aveva corrotto dei giudici comprandosi delle sentenze, oppure che un pluri Primo ministro ha intrattenuto per decenni rapporti con la cupola di Cosa Nostra, partono all'attacco e urlano che non c'è più lo stato di diritto perché i Roma ed i Romeni e gli Albanesi delinquono e non vengono puniti.

Alla faccia dello stato di diritto.

Alla faccia della corretta informazione.

I dati disponibili forniscono un quadro ben diverso...
MattBeck ci ha pensato in data: gennaio 31, 2008 01:20 | commenti (17)(popup) | commenti (17)