Già una volta, su un altro contesto, ho fatto qualche rapida osservazione sul grande potere sociale della Paura, del timore di qualcosa non ben conosciuto che destabilizza e può portare a gravi conseguenze.

La "questione" Roma e più in generale Romeni (due popoli diversi) è ampiamente discussa da molti organi di stampa e sta assumendo sempre più i toni di una campagna di allarme razziale e/o etnico.

Il sistema è stantio ma efficace. Si parla di Roma, fra i quali ovviamente esistono anche delinquenti: si prendono casi singoli, privi di un intrinseco valore statistico e legale. Ma ci si guarda bene dall'osservare il contesto.
Ed il gioco è fatto: la gente si spaventa.

D'altra parte i telegiornali e molti giornali si guardano bene dal parlare dei problemi che costituiscono un pericolo sociale maggiore degli episodi criminali più "sensazionali": che impresa e mercati sono sempre meno trasparenti; che molte regioni assumono sempre più l'aspetto di zone ad economia mafiosa; che una classe politica sempre più corrotta ed autoreferenziale non intende attivare riforme degne di questo nome.

L'elenco è lungo e noto a tutti.

Epperò ecco che certi organi di stampa, gli stessi che hanno soprasseduto ad esempio sul fatto accertato giudiziariamente che l'allora Premier in carica aveva corrotto dei giudici comprandosi delle sentenze, oppure che un pluri Primo ministro ha intrattenuto per decenni rapporti con la cupola di Cosa Nostra, partono all'attacco e urlano che non c'è più lo stato di diritto perché i Roma ed i Romeni e gli Albanesi delinquono e non vengono puniti.

Alla faccia dello stato di diritto.

Alla faccia della corretta informazione.

I dati disponibili forniscono un quadro ben diverso...
MattBeck ci ha pensato in data: gennaio 31, 2008 01:20 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
Commenti
#1    31 Gennaio 2008 - 10:03
 
Sono desolatamente d'accordo, perché (più o meno) informata dei fatti. So per esperienza quanto sia difficile distinguere i fatti in mezzo alle urla delle opinioni usate come mezzo di disinformazione. Ed è importante sapere quanto e come funzioni questa continua distorsione della realtà, che di per sé è già così difficile da analizzare.
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#2    31 Gennaio 2008 - 20:05
 
Pienamente d'accordo, Harmonia.

Spesso basterebbero i nudi fatti, più di un raffinato libro di analisi, a mostrare quanto certa cattiva stampa deformi, disinformi ed aizzi e stimoli istinti MOLTO pericolosi.

Per questo apprezzo moltissimo Travaglio e tanti giornalisti come lui (dal quale talvolta dissento), secco ed essenziale ma non arido, che ha recentemente fatto un libro proprio su questo.
Non vedo l'ora di leggerlo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MattBeck

#3    31 Gennaio 2008 - 21:21
 
Ricordo uno spettacolo di Antonio Albanese, di qualche anno fa, in cui l'attore interpretava il ruolo del "Ministro della Paura".
Il concetto era semplice: l'allarmismo serve, la paura è utile, l'angoscia dà potere a chi riesce a diffonderla.
Ed è abbastanza chiaro comprendere il funzionamento del meccanismo: le censura serve solo in casi estremi, è sufficiente la manipolazione o la distorsione delle notizie per ottenere gli effetti desiderati. Nel post vengono citati i rom, gli albanesi.
Pochi mezzi di informazione [ma qualcuno sì, a volerlo cercare] forniscono dati attendibili sulle morti da lavoro nero degli immigrati irregolari. Gente che lavora nelle campagne pugliesi per meno di un tozzo di pane, al servizio di caporali spietati, in condizioni di schiavitù; alcuni di essi spariscono, non se ne sa più nulla, perchè ribellarsi vuol dire rischiare la vita. Del resto gli extracomunitari irregolari non esistono se non per chi li sfrutta.
Massimo rilievo e titoli gridati, viceversa, per il delitto efferato del romeno, per il regolamento di conti dell'albanese, per la rapina nella villetta veneta dello zingaro. Scandalo ed indignazione, certamente giustificata, per la pena mite comminata al rom che, guidando in stato di ebbrezza, falcia quattro ragazzi, uccidendoli. Episodio analogo con protagonista un italiano ubriaco al volante e sordina totale. Nessun coro inneggiante alla forca.
E ancora. La corruzione di un giudice è ritenuta dalla legislazione italiana, a ragione, un reato di inaudita gravità. Un ex premier se l'è cavata senza troppi danni e quel che è peggio senza che la stima che una vasta fetta dell'opinione pubblica nutre per lui venisse minimamente scalfita. Qualcuno lo ha addirittura ritenuto un "interlocutore politico affidabile".
Non per nulla buona parte dell'editoria e della stampa italiana è cosa sua.
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#4    01 Febbraio 2008 - 12:52
 
sono vere le malefatte del Silvio, ma quello che non capisci è che alla gente normale non interessa.

A mia mamma che è del 1937 ed a mio papà che è del 1941 gli interessa non essere rapinati mentre vanno a fare la spesa, se Berlusconi ruba non lo voteranno ma se vengono scippati invece finiscono all'ospedale.

Leggiti Maslow con la piramide dei bisogni, se non soddisfi quelli più bassi non ti interessano i più elevati.

E quindi la gente normale pensa ai loro bisogni primari.

E non si tratta di terrorismo mediatico su, se lo pensi mi domando cosa diresti se un delinquente, italiano o rumeno che sia, stupri tua madre.

Sai è facile parlare dall'alto quando i fatti non ci toccano, diverso è vedere le cose dal punto di vista delle vittime.
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#5    01 Febbraio 2008 - 14:09
 
Già, e con queste belle scuse populiste, confezioniamoci un bel regime. Così invece dei delinquenti comuni ci mandano all'ospedale le camicie nere (o verdi).
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#6    01 Febbraio 2008 - 14:34
 
Discorso condivisibilissimo. Ogni totalitarismo-assolutismo si fonda sulla Paura.
La paura ci rende deboli.
Non desiderosi di comprendere..la paura strumentale è pericolosa. Solo i fatti possono tentare di neutralizzare questa tendenza crescente..
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#7    01 Febbraio 2008 - 15:05
 
e' difficile far capire al popolino che il piduista gli ha rubato la serenita' e la democrazia. Al popolino arriva solo che hanno rubato in casa a qualcuno, a 800 chilometri da casa sua e si sente insicuro. Chiude la porta e guarda la tv, mediaset che fa tanto ridere.
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#8    01 Febbraio 2008 - 21:17
 
@ slash 16

forse in questi due anni eri all'estero, ma Berlusconi è all'opposizione e quindi come abbia rubato la libertà lo vorrei capire

@ slash 16 & Dati e Fatti

mi avete rotto i coglioni con questa presunta vostra superiorità intellettuale.

Avete la classica spocchia di sinistra, ovvero pensate di avere letto dei libri solo voi, di avere la cultura solo voi e l'intelligenza solo voi, e chi è di destra è populista ed ignorante.

Mi piacerebbe verificare il QI, il mio è da ammissione al Mensa e mediamente leggo 1 libro a settimana, quindi se anzichè la spocchia vogliamo confrontarci su teoria economica, giurisprudenza, religione, etica, filosofia, storia delle religioni, storia delle ideologie politiche, storia italiana, storia mondiale, diritto italiano civile e penale, diritto internazionale comparato, finanza, analisi tecnica di bilancio, SONO QUI CHE VI ASPETTO.

Mi avete davvero stufato, a parole sapete tutto voi, nei fatti siete due bauscia.
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#9    01 Febbraio 2008 - 22:05
 
Berlusconi (che non è al centro del mio discorso), che qualcuno lo voti o non lo voti, ha danneggiato decine di milioni di persone con le sue leggi, e la gradualità sociale del danno è alla base di tutti i sistemi giuridici.
Brutto lo scippo, ma un colletto bianco è un criminale ben più pericoloso di qualunque delinquentello da strada.

Ho trovato questo video che sintetizza il concetto in modo divertente :-D

http://www.youtube.com/watch?v=W1IaF7MkGmQ

Vecchissimo trucco di regime: si stimolano certi bisogni non per risolverli, solo per distrarre e conservare il potere.
Che si conserva con dogmi e superstizioni, come diceva Mazzarino.

La sicurezza sociale non la si conquista gonfiando i dati ed equiparando penalmente Dell'Utri ad un pirla di picciotto qualunque, Marco.

Io altre realtà le ho vissute e non è bello sentirsi addosso il pregiudizio sull'Italiano mafioso e mangia spaghetti. E di immigrati ne conosco parecchi.

Anche per questo ci tengo a distinguere la questione sicurezza e responsabilità personale.


@ BeataSolitudine

Cavolo, quello spettacolo non l'ho visto!!!!!!!!!!


@ Acrylic

Sintetizzi in poche frasi quello che ho detto in molto più spazio.
Mi' che logorroico sono...


@ Slatsch

Mediaset è una barzelletta informativa (non solo lei).
Beh, Berluska ha dato il suo contributo, ma è pur sempre il tristo figlio d'o sistema...
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#10    02 Febbraio 2008 - 17:14
 
Ne è passato di tempo e vedo che sono cambiate molte cose nel blog, congratulazioni D&F!!!!
Mi sa che ritorneremo a lottare come ai vecchi tempi visti gli echi del ritorno della "biscia" di Arcore. Un saluto a tutti gli AdR.
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#11    02 Febbraio 2008 - 18:44
 
Ciao Condor, quanto tempo!!!!!!
Hai visto che bravo son diventato???
:-)))
Certo che sta per ricominciare la resistenza. Abbiamo bisogno anche di te!!!
:-)))
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#12    02 Febbraio 2008 - 18:47
 
Lo vedete il commento n. 9?
Un classico. Hanno il complesso di inferiorità.
Se uno è colto davvero e sa di esserlo, non dice 'ste cose. Fa uso, semplicemente, della sua cultura. Dove sarebbe poi che io ho mostrato spocchia intellettualoide, qui, Dio solo lo sa.
Ma ci sono abituato, in genere i destri tirano fuori questo "argomento" quando, alla fine di una discussione in cui hai loro dimostrato che hano torto, non sanno più che diavolo dire.
Non mi era ancora capitato che uno di loro vi ricorresse all'inizio di una discussione.
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#13    02 Febbraio 2008 - 18:58
 
comunque marco, se la sai tanto lunga e ci credo, datti da fare per elevare i tuoi genitori. Non lasciarli a livello di un Borghezio qualsiasi, un Calderoli... se sai di legge, spiega ai tuoi genitori quante ne ha violate il mafioso/piduista , oltre a credere al tg4 crederanno anche a te, presumo.
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#14    02 Febbraio 2008 - 22:14
 
Dati e Fatti

il complesso di inferiorità ce l'hai tu, visto che parli dall'alto.

E' tipico di chi ce l'ha piccolo e sa di essere intellettualmente inferiore parlare dal pulpito, e dire che "non mi sporco le mani" o "non mi metto al suo livello".

Sei solo un bauscia, ancora una volta aggiri il confronto, ha ragione la Corradini, ti lascio perdere perchè lanci il sasso e nascondi la mano
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#15    02 Febbraio 2008 - 22:19
 
@ slash 16

forse non ti è chiaro. IO SO PERFETTAMENTE CHE BERLUSCONI HA COMPIUTO LE MALEFATTE A LUI IMPUTATE.

E di questo non sono felice.

Ma ai miei genitori, che vivono da pensionati e quindi mantengono casa e giardino e vanno a fare la spesa (oltre a circa 5 visite al mese dai vari medici per i loro acciacchi) poco importa.

Se ti ricordi Maslow, lui disse che l'essere umano ha una piramide di bisogni, che vanno dalla base della piramide (cibo e sesso) alla punta (bisogni intellettuali).

Se un anziano ha paura per la sua incolumità, e quindi nella parte bassa della piramide, non gliene frega un cazzo del resto.

Io voto Lega e ti spiego il perchè. Perchè la parte bassa anche della mia piramide è insoddisfatta.

Se lo Stato mi desse sicurezza e legalità, ma dal basso, allora non avrei tanta rabbia.

Ma se sicurezza e legalità non le ho, voglio chi le chiede, anche con i fucili o con le croci infuocate.

E' da questi scontenti sociali che è nato il Nazismo, solo che pare che tutti si siano dimenticati i libri di storia e la ciclicità di svolte radicali quando la popolazione è preoccupata per la sua sicurezza.

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#16    02 Febbraio 2008 - 22:33
 
negli usa sono pieni di fucili e sono meno sicuri di noi. La sicurezza o l'insicurezza e' nella testa. Dimmi un paese dove si vive meglio che in Italia, con statistiche serie, non propaganda.
Siamo tra i primi, almeno li'.
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#17    03 Febbraio 2008 - 18:37
 
Mamma mia che impressione! Siamo davanti a un QI del Mensa!!
Incredibile, costui è uno che sa chi era Maslow!! Non solo, sa anche cosa ha detto, come ad esempio la famosa piramide dei bisogni!
Immagino quindi che sappia tutto sulla motivazione, da McGregor con le se teorie "x" e "y" a Herzberg e i fattori igienici, su su fino alle più recenti acquisizioni di De Beni e Moè in ambito di motivazione all'apprendimento.
Debbo poi presumere, a porposito di studi sull'intelligenza, che conosca a memoria l'opera omnia di Damaso, di Edelman, di Goleman, di Gardner, nonchè di Carl Rogers (solo che alora non mi spiego come possa attribuire tanta importanza al QI, ma lasciamo andare...).

Come al solito, comunque, l'errore è logico. Perché qui non si discute mica sul fatto ovvio che la gente ha bisogno di mangiare e di sicurezza.

Qui si dicsute se sia più adeguata la democrazia o l'autoritarismo a garantire cibo e tranquillità, e in cambio di che cosa.
Infine, lasta but not least, se l'allarme sicurezza (inteso come criminalità comune) sia in Italia più o meno fondato rispetto all'allarme mafia e all'allarme sulla moralità della politica e dei poteri forti.

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